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Cantico dei Cantici 5

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Nuova Riveduta C.E.I. Nuova Diodati Luzzi/Riveduta Diodati

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Cantico 5

1 Sono venuto nel mio giardino, o mia sorella, o sposa mia;
ho còlto la mia mirra e i miei aromi;
ho mangiato il mio favo di miele;
ho bevuto il mio vino e il mio latte.
Amici, mangiate, bevete, inebriatevi d’amore!

(Ap 3:20; 2Co 7:10) Ca 3:1-4
2 Io dormivo, ma il mio cuore vegliava.
Sento la voce del mio amico che bussa e dice:
«Aprimi, sorella mia, amica mia,
colomba mia, o mia perfetta!
Poiché il mio capo è coperto di rugiada
e le mie chiome sono piene di gocce della notte».
3 Io mi sono tolta la gonna; come me la rimetterei ancora?
Mi sono lavata i piedi; come li sporcherei ancora?
4 L’amico mio ha passato la mano per la finestra,
il mio amore si è agitato per lui.
5 Mi sono alzata per aprire al mio amico,
e le mie mani hanno stillato mirra,
le mie dita mirra liquida,
sulla maniglia della serratura.
6 Ho aperto all’amico mio,
ma l’amico mio si era ritirato, era partito.
Ero fuori di me mentr’egli parlava;
l’ho cercato, ma non l’ho trovato;
l’ho chiamato, ma non mi ha risposto.
7 Le guardie che vanno attorno per la città mi hanno incontrata,
mi hanno battuta, mi hanno ferita;
le guardie delle mura mi hanno strappato il velo.
8 Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,
se trovate il mio amico,
che gli direte?
Che sono malata d’amore.
9 Che è dunque l’amico tuo, più di un altro amico,
o la più bella fra le donne?
Che è dunque l’amico tuo, più di un altro amico,
che così ci scongiuri?
10 L’amico mio è bianco e vermiglio,
e si distingue fra diecimila.
11 Il suo capo è oro finissimo,
le sue chiome sono crespe,
nere come il corvo.
12 I suoi occhi paiono colombe in riva a ruscelli,
che si lavano nel latte,
montati nei castoni di un anello.
13 Le sue gote sono come un’aia d’aromi,
come aiuole di fiori odorosi;
le sue labbra sono gigli,
e stillano mirra liquida.
14 Le sue mani sono anelli d’oro,
incastonati di berilli;
il suo corpo è d’avorio lucente,
coperto di zaffiri.
15 Le sue gambe sono colonne di marmo,
fondate su basi d’oro puro.
Il suo aspetto è come il Libano,
superbo come i cedri.
16 Il suo palato è tutto dolcezza,
tutta la sua persona è un incanto.
Tal è l’amore mio, tal è l’amico mio,
o figlie di Gerusalemme.

Da LaParola

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