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Ezechiele 19

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Ezechiele 19

Lamentazione sui prìncipi d’Israele
Gr 22:10-19 (2R 23:30-37; 24:1-6; 2Cr 36:1-8)
1 «Pronuncia un lamento sui prìncipi d’Israele, e di’:
2 “Che cos’era tua madre? Una leonessa.
Fra i leoni stava accovacciata;
in mezzo ai leoncelli
allevava i suoi piccoli.
3 Allevò uno dei suoi piccoli,
il quale divenne leoncello,
imparò a sbranare la preda,
a divorare gli uomini.
4 Ma le nazioni ne sentirono parlare,
ed esso fu preso nella loro fossa;
lo condussero, con dei ferri alle mascelle,
nel paese d’Egitto.
5 Quando essa vide che aspettava invano
e la sua speranza era delusa,
prese un altro dei suoi piccoli
e ne fece un leoncello.
6 Questo andava e veniva fra i leoni
e divenne un leoncello;
imparò a sbranare la preda,
a divorare gli uomini.
7 Devastò i loro palazzi,
desolò le loro città;
il paese, con tutto quello che conteneva, fu atterrito
al rumore dei suoi ruggiti.
8 Ma da tutte le province circostanti
le nazioni gli diedero addosso,
gli tesero contro le loro reti
e fu preso nella loro fossa.
9 Lo misero in una gabbia con dei ferri alle mascelle
e lo condussero al re di Babilonia;
lo chiusero in una prigione,
perché la sua voce non fosse più udita sui monti d’Israele.

Sl 80:8-16; Is 5:1-7
10 Tua madre era, come te, simile a una vigna,
piantata presso le acque;
era feconda, ricca di tralci,
per l’abbondanza delle acque.
11 Aveva rami forti, adatti per scettri da governatori;
si elevava sublime tra il folto dei tralci;
era appariscente per la sua elevatezza,
per la moltitudine dei suoi rami.
12 Ma è stata sradicata con furore e gettata a terra;
il vento orientale ne ha seccato il frutto;
i rami forti ne sono stati rotti e seccati,
il fuoco li ha divorati.
13 Ora è piantata nel deserto,
in un suolo arido e assetato;
14 un fuoco è uscito dal suo ramo
e ne ha divorato fronda e frutto,
al punto che in essa non c’è più né ramo forte
né scettro per governare”.
Questo il lamento che rimarrà un lamento».

Da LaParola

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