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Ezechiele 6

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Ezechiele 6

Distruzione dell’idolatria
De 12:1-7 (Ez 20:27-33; Gr 2:19-20, 28; Le 26:30-41)
1 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini:
2 «Figlio d’uomo, volta la tua faccia verso i monti d’Israele,
profetizza contro di loro,
3 e di’: “O monti d’Israele,
ascoltate la parola del Signore, DIO!
Così parla il Signore, DIO,
ai monti e ai colli, ai burroni e alle valli:
Eccomi, io farò venire su di voi la spada
e distruggerò i vostri alti luoghi.
4 I vostri altari saranno devastati,
le vostre colonne solari saranno spezzate,
e farò cadere i vostri cadaveri davanti ai vostri idoli.
5 Disseminerò i cadaveri dei figli d’Israele davanti ai loro idoli,
spargerò le vostre ossa attorno ai vostri altari.
6 Dovunque abitate, le città saranno rese desolate,
gli alti luoghi devastati,
affinché i vostri altari siano desolati e segno di colpa,
i vostri idoli siano infranti e scompaiano,
le vostre colonne solari siano spezzate
e tutte le vostre opere siano spazzate via.
7 I morti cadranno in mezzo a voi,
e voi conoscerete che io sono il SIGNORE.
8 Tuttavia, io vi lascerò un residuo;
poiché avrete alcuni scampati dalla spada in mezzo alle nazioni,
quando sarete dispersi in vari paesi.
9 I vostri superstiti si ricorderanno di me
fra i popoli dove saranno stati deportati,
poiché io spezzerò il loro cuore adultero che si è allontanato da me
e farò piangere i loro occhi che hanno commesso adulterio con i loro idoli;
avranno disgusto di loro stessi,
per i mali che hanno commessi
con tutte le loro abominazioni.
10 Conosceranno che io sono il SIGNORE,
e che non invano li ho minacciati
di far loro questo male.
11 Così parla il Signore, DIO:
“Batti le mani e i piedi, e di’: ‘Ahimè!’
a causa di tutte le scellerate abominazioni della casa d’Israele,
che cadrà di spada, di fame e di peste.
12 Chi sarà lontano morirà di peste;
chi sarà vicino cadrà di spada;
chi sarà rimasto e sarà assediato, perirà di fame;
io sfogherò così il mio furore su di loro.
13 Voi conoscerete che io sono il SIGNORE,
quando i loro morti saranno in mezzo ai loro idoli,
attorno ai loro altari,
sopra ogni alto colle, su tutte le vette dei monti,
sotto ogni albero verdeggiante, sotto ogni quercia dal folto fogliame,
là dove essi offrivano profumi d’odor soave
a tutti i loro idoli.
14 Io stenderò su di loro la mia mano
e renderò il paese più solitario e desolato
del deserto di Dibla,
dovunque essi abitano;
conosceranno che io sono il SIGNORE”».

Da LaParola

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