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Isaia 1

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Isaia 1

(Gr 25:4-6; 1P 1:10-11, 15-16; Ap 15:4)
Peccati di Giuda e castigo
De 32:1-29; 2Cr 28
1 Visione che Isaia, figlio di Amots, ebbe riguardo a Giuda e a Gerusalemme ai giorni di Uzzia, di Iotam, di Acaz e di Ezechia, re di Giuda.
2 Udite, o cieli! E tu, terra, presta orecchio!
Poiché il SIGNORE parla:
«Ho nutrito dei figli e li ho allevati,
ma essi si sono ribellati a me.
3 Il bue conosce il suo possessore,
e l’asino la greppia del suo padrone,
ma Israele non ha conoscenza,
il mio popolo non ha discernimento».
4 Guai alla nazione peccatrice, popolo carico d’iniquità,
razza di malvagi, figli corrotti!
Hanno abbandonato il SIGNORE, hanno disprezzato il Santo d’Israele,
hanno voltato le spalle e si sono allontanati.
5 Per quale ragione colpirvi ancora?
Aggiungereste altre rivolte.
Tutto il capo è malato,
tutto il cuore è languente.
6 Dalla pianta del piede fino alla testa non c’è nulla di sano in esso:
non ci sono che ferite, contusioni, piaghe aperte,
che non sono state ripulite, né fasciate,
né lenite con olio.
7 Il vostro paese è desolato,
le vostre città sono consumate dal fuoco,
i vostri campi li divorano degli stranieri, sotto i vostri occhi;
tutto è devastato, come per un sovvertimento di barbari.
8 La figlia di Sion è rimasta
come un frascato in una vigna,
come una capanna in un campo di cocomeri,
come una città assediata.
9 Se il SIGNORE degli eserciti
non ci avesse lasciato un piccolo residuo,
saremmo come Sodoma,
somiglieremmo a Gomorra.

Sl 50:7, ecc.; Am 5:21, ecc.; Ro 14:17
10 Ascoltate la parola del SIGNORE, capi di Sodoma!
Prestate orecchio alla legge del nostro Dio, popolo di Gomorra!
11 «Che m’importa dei vostri numerosi sacrifici?», dice il SIGNORE;
«io sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di bestie ingrassate;
il sangue dei tori, degli agnelli e dei capri,
io non lo gradisco.
12 Quando venite a presentarvi davanti a me,
chi vi ha chiesto di contaminare i miei cortili?
13 Smettete di portare offerte inutili;
l’incenso io lo detesto;
e quanto ai noviluni, ai sabati, al convocare riunioni,
io non posso sopportare l’iniquità unita all’assemblea solenne.
14 L’anima mia odia i vostri noviluni e le vostre feste stabilite;
mi sono un peso che sono stanco di portare.
15 Quando stendete le mani, distolgo gli occhi da voi;
anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto;
le vostre mani sono piene di sangue.

Is 55:7; Gr 7:1-7; Ez 18:27-32
16 Lavatevi, purificatevi,
togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni;
smettete di fare il male;
17 imparate a fare il bene; cercate la giustizia,
rialzate l’oppresso,
fate giustizia all’orfano,
difendete la causa della vedova!
18 Poi venite, e discutiamo», dice il SIGNORE;
«anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
diventeranno bianchi come la neve;
anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana.
19 Se siete disposti a ubbidire,
mangerete i frutti migliori del paese;
20 ma se rifiutate e siete ribelli,
sarete divorati dalla spada»;
poiché la bocca del SIGNORE ha parlato.

Ez 22:1-22; Is 10:20-23
21 Come mai la città fedele è diventata una prostituta?
Era piena di rettitudine, la giustizia vi abitava,
e ora è invece un covo di assassini!
22 Il tuo argento si è cambiato in scorie,
il tuo vino è stato tagliato con acqua.
23 I tuoi prìncipi sono ribelli e compagni di ladri;
tutti amano i regali e corrono dietro alle ricompense;
non fanno giustizia all’orfano,
e la causa della vedova non giunge fino a loro.
24 Perciò il Signore, il SIGNORE degli eserciti,
il Potente d’Israele, dice:
«Guai! Io avrò soddisfazione dai miei avversari,
e mi vendicherò dei miei nemici!
25 Ti rimetterò la mano addosso,
ti purificherò delle tue scorie, come fa la potassa,
e toglierò da te ogni particella di piombo.
26 Ristabilirò i tuoi giudici com’erano anticamente,
e i tuoi consiglieri com’erano al principio.
Dopo questo, sarai chiamata la città della giustizia,
la città fedele».
27 Sion sarà salvata mediante il giudizio,
e quelli che in lei si convertiranno saranno salvati mediante la giustizia;
28 ma i ribelli e i peccatori andranno in rovina assieme,
e quelli che abbandonano il SIGNORE saranno distrutti.
29 Allora avrete vergogna dei terebinti che avete amati,
e arrossirete dei giardini che vi siete scelti.
30 Infatti sarete come un terebinto dalle foglie appassite,
e come un giardino senz’acqua.
31 L’uomo forte sarà come stoppa,
e l’opera sua come scintilla;
entrambe bruceranno assieme,
e non vi sarà chi spenga.

Da LaParola

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